Celebre e fortunatissima traduzione dell’Odissea. Improntata ad un equilibrato classicismo settecentesco, la versione s’impose immediatamente come vulgata dell’opera omerica e viene tuttora ristampata e letta. Insieme all’Iliade di Vincenzo Monti, rappresenta uno massimi esempi di traduzione poetica della nostra letteratura. La traduzione fu avviata nel 1806, nello stesso periodo dunque in cui Monti e Foscolo attendevano alle traduzioni dell’ Iliade. Un primo saggio dell’ opera fu stampato nel 1809 a Verona presso Gambareti e conteneva, oltre alla versione dei primi due canti, anche una prefazione ricchissima di profonde considerazioni sul metodo della traduzione. Le stesse che animeranno le pagine introduttive dell’ edizione definitiva e completa del 1822, che qui presentiamo: pur nel massimo rispetto del dettato dell’ originale, il traduttore diede alla luce una versione pienamente confacente con il gusto letterario del tempo.
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Celebre e fortunatissima traduzione dell’Odissea. Improntata ad un equilibrato classicismo settecentesco, la versione s’impose immediatamente come vulgata dell’opera omerica e viene tuttora ristampata e letta. Insieme all’Iliade di Vincenzo Monti, rappresenta uno massimi esempi di traduzione poetica della nostra letteratura. La traduzione fu avviata nel 1806, nello stesso periodo dunque in cui Monti e Foscolo attendevano alle traduzioni dell’ Iliade. Un primo saggio dell’ opera fu stampato nel 1809 a Verona presso Gambareti e conteneva, oltre alla versione dei primi due canti, anche una prefazione ricchissima di profonde considerazioni sul metodo della traduzione. Le stesse che animeranno le pagine introduttive dell’ edizione definitiva e completa del 1822, che qui presentiamo: pur nel massimo rispetto del dettato dell’ originale, il traduttore diede alla luce una versione pienamente confacente con il gusto letterario del tempo.